Coinvolgimento dei portatori di interesse Monitoraggio della popolazione di lupo Alpina Relazione preda-predatore-attività umane

In cerca della preda del lupo

3 Febbraio 2022
University of Ljubljana

Negli scorsi otto mesi, il lupo Jelko ha vissuto nella zona di Resia, dal confine italo-sloveno al fiume Tagliamento. In questa area il monitoraggio è stato quindi focalizzato alla ricerca delle sue prede. Alla fine di Novembre Igor Volk, il presidente del circolo di caccia di Kobarid ha partecipato a una uscita sul campo nell’area di Kobariški Stol, insieme al team di LWA EU dell’università di Lubiana. La zona in cui vive Jelko è infatti il distretto di caccia di Kobarid. Durante l’uscita, abbiamo avuto modo di parlare degli spostamenti che fa Jelko, e di andare a ispezionare i luoghi in cui il lupo si era fermato a lungo, per verificare la presenza di resti di predazione o escrementi freschi. Grazie al collare GPS è infatti possibile vedere le localizzazioni dell’animale, e quando un animale si ferma a lungo in un posto, o restringe i suoi spostamenti a una piccola area, è ipotizzabile che sia avvenuta una predazione.

In cerca della preda del lupo - Life Wolfalps EU
Uscita sul campo con Igor Volk, presidente del Kobarid Hunting Club. Photo: Manca Velkavrh

Nel primo dei siti ispezionati, abbiamo trovato solo i residui del contenuto del rumine: probabilmente si trattava di una predazione su capriolo o cervo, e verosimilmente la carcassa era stata poi consumata anche dai cinghiali. Il secondo sito lo abbiamo raggiunto con il fuoristrada guidando fino alla catena di Kobariški stol e da lì siamo risaliti a piedi lungo il pendio, in cerca di predazioni. Alla ricerca ha fatto da sfondo un paesaggio fatto di pendii erbosi e collinari e i rocciosi profili delle montagne, e le valli dei fiumi Isonzo e Natisone.

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Il panorama di Kobariški stol, con le colline e le montagne. Photo: Manca Velkavrh

Lungo il percorso abbiamo avvistato diversi camosci, che alla nostra vista si allontanavano velocemente. Anche la presenza del lupo contribuisce a rendere questi ungulati più diffidenti e timidi. Il GPS ci ha portato in un pendio molto ripido, pieno di pellet di cervi, e siti di riposo. Probabilmente in questo luogo Jelko ha riposato, dato che era un po’ troppo scosceso come terreno di caccia. Il monitoraggio telemetrico indica però che Jelko usa molto spesso luoghi scoscesi.

Anche se non abbiamo trovato predazioni recenti, è stato molto utile fare questa uscita per comprendere meglio dove Jelko vive e si sposta.

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Photo: Manca Velkavrh