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Un lupo investito recuperato nel mantovano

9 Aprile 2021
elisabetta_maria_rossi@regione.lombardia.it

A Pasqua una femmina di lupo è stata investita a Bigarello, in provincia di Mantova. La lupa, inizialmente scambiata per un cane lupo cecoslovacco, è stata portata alla clinica veterinaria di Levata e operata. I sospetti dei veterinari circa la reale identità dell’animale hanno attivato la rete di collaborazione sul territorio e, grazie al supporto di Regione Lombardia, Carabinieri Forestale e Gruppo Naturalistico Mantovano, l’animale è stato recuperato dal Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone specializzato nella riabilitazione dei lupi feriti, per il successivo rilascio in natura.
Il mantovano, come altre zone della Pianura Padana, vede sempre più di frequente la presenza del lupo. In Lombardia la specie non è una novità: branchi sono presenti in Oltrepò Pavese, nell’Alto Lario e nel bresciano al confine con il Trentino. La Lombardia, al crocevia di differenti rotte di espansione e finora marginalmente interessata a questo fenomeno, vede ora un aumento delle segnalazioni della specie su tutto il territorio, anche negli ambienti planiziali. Dopo il lupo segnalato l’estate scorsa a Viadana, sono infatti recenti gli episodi di avvistamento documentato di individui singoli e gli investimenti, come in questo caso. Negli ultimi 2 anni in Lombardia, sono stati recuperati e rimessi in libertà 3 lupi feriti, mentre ne sono stati trovati investiti altri 4.
Il lupo è una specie con spiccata adattabilità e capacità di apprendimento, in grado di sfruttare al meglio le risorse disponibili. In un territorio fortemente antropizzato come quello della Pianura Padana, come già documentato nella vicina pianura emiliano-romagnola, il lupo, oltre che a transitare, può riuscire a stabilirsi dove ci sono siti di rifugio adeguati (es. area boscata o cespugliata, anche di limitate estensioni) e disponibilità di risorse alimentari.

E’ una specie naturalmente diffidente verso l’uomo ed pertanto è fondamentale evitare qualsiasi ricerca di contatto, nonché qualsiasi attività di disturbo, avvicinamento o alimentazione (diretta o indiretta come rifiuti alimentari lasciati incustoditi); questi comportamenti sono altresì vietati dalla legge oltre che potenzialmente dannosi per l’incolumità sia del lupo che dell’uomo.
Un video pubblicato sulla stampa locale mostra la lupa in clinica che viene accarezzata dal veterinario. Ci teniamo a precisare quanto sia discutibile strumentalizzare video come questo, girato appena dopo il recupero dell’animale ferito, quando i veterinari non avevano ancora avuto modo di verificare che l’esemplare consegnato loro come cane in realtà fosse un lupo.

E’ opportuno infatti sottolineare che un corretto comportamento da tenere nei confronti dell’animale selvatico prevede sempre il massimo rispetto della sua natura selvatica ed elusiva nei confronti dell’uomo, soprattutto quando l’animale è in condizioni di stress perché ferito o in difficoltà. Veicolare attraverso le immagini contenuti che richiamano contatti inopportuni risulta pertanto profondamente ambiguo e diseducativo.