Venerdì 5 febbraio 2016 il nucleo cinofilo antiveleno LIFE WOLFALPS delle Alpi Orientali ha rinvenuto bocconi ed altro materiale sospetto sull’altopiano di Asiago.

Il nucleo cinofilo si è attivato a seguito della morte per sospetto avvelenamento di due cani, avvenuta dopo una passeggiata in Altopiano, sul percorso che parte dal piazzale dell’Ossario del Leiten, si snoda lungo il sentiero Ferragh e raggiunge contrada Zocchi.

Il partner LIFE WOLFALPS Regione del Veneto ha dunque condotto un’azione di verifica e bonifica in coordinamento con il Comune di Asiago e la Polizia Provinciale di Vicenza, rinvenendo tre bocconi sospetti e avviando un’indagine di reato.

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Uno dei bocconi sospetti

 

Il successo dell’operazione di bonifica è stato però conseguito a caro prezzo: Luna, uno dei due cani del nucleo cinofilo coinvolti nell’operazione, è deceduta qualche ora dopo aver concluso l’operazione. Sono in corso in queste ore i dovuti accertamenti su causa e dinamica della morte; daremo notizia su queste pagine degli sviluppi.

Nonostante siano state prese tutte le precauzioni del caso, purtroppo simili fatalità rientrano fra i “rischi del mestiere” dei cani antiveleno: un’ulteriore ragione per cui la pratica dei bocconi avvelenati è considerata fra le peggiori e più vigliacche forme di bracconaggio.

Oltre al grande dispiacere per la morte di Luna, il progetto perde un animale sul cui addestramento è stato investito molto, non solo in termini di impegno profuso nell’addestramento ma anche e soprattutto in termini di affetto fra cane e conduttore. Un legame speciale e fortissimo che si crea fra uomo e cane attraverso la condivisione di vita quotidiana che questo lavoro prevede.

Piero e Luna

Luna con il suo conduttore Piero

 

Unica consolazione per il nucleo antiveleno, la coscienza di aver fatto il proprio dovere ed aver aiutato a rimuovere un potenziale pericolo per numerosi altri cani, per la fauna selvatica e – potenzialmente – anche per gli esseri umani.

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Due gazze (Pica pica) rinvenute morte, insieme ad altri animali selvatici, nell’area bonificata

 

Il nucleo cinofilo antiveleno delle Alpi Orientali è coordinato da Regione del Veneto, che ne segue le attività di formazione, addestramento ed equipaggiamento. La squadra operativa è composta da agenti delle Polizie provinciali di Belluno, Treviso e Vicenza.

I cani addestrati alla ricerca dei veleni sono stati acquistati dal progetto LIFE WOLFALPS in Andalusia (Spagna), regione nella quale per prima si è sviluppata questa peculiare attività di lavoro con i cani. La squadra si è formata a fine 2014 e da questo autunno è pienamente operativa.

Su queste pagine seguiremo gli sviluppi dell’indagine per accertare tutti i dettagli della vicenda. Dovesse confermarsi la probabile ipotesi del veleno, il partner di progetto Corpo Forestale dello Stato indagherà sui colpevoli, che – ricordiamo – data la gravità del reato sono passibili di condanna penale.

Di seguito due video che ricordano l’importanza del lavoro di bonifica effettuato dalle squadre cinofile antiveleno, un lavoro per cui oggi il più grande grazie va a Luna.