Un gruppo di attori e autori teatrali si sono immersi nella controversa tematica del ritorno naturale del lupo sulle Alpi, collaborando con ricercatori ed esperti del progetto LIFE WOLFALPS e dei suoi supporter per giungere all’allestimento e alla produzione di uno spettacolo che persegua gli obiettivi di informazione e comunicazione che il progetto si propone, lavorando sui binomi dialettici natura/cultura e umano/animale.

Il testo teatrale attinge tanto a testi letterari, filosofici, scientifici e divulgativi di autori italiani e stranieri, quanto a incontri in prima persona con chi vive giorno per giorno gli effetti del ritorno del lupo sulle Alpi: allevatori, cacciatori, guardaparco, agenti forestali, privati cittadini delle aree rurali.

Il risultato è uno spettacolo coinvolgente, adatto a tutti e volto alla creazione di un dibattito rispetto rapporto uomo/ambiente nella sua totalità, con particolare riferimento alla figura del lupo come animale emblematico del rapporto secolare, contrastato e ambivalente tra l’essere umano e la natura selvaggia.

Il progetto ha preso avvio da un’idea del MUSE – Museo delle Scienze di Trento , in sinergia con il Centro Servizi Culturali Santa Chiara, per la realizzazione esecutiva e artistica di TrentoSpettacoli. Lo spettacolo debutta al Teatro Cuminetti di Trento venerdì 25 novembre 2016 nell’ambito della stagione teatrale del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, per poi replicare in alcuni dei territori interessati dal ritorno naturale del lupo sulle Alpi.

 

CALENDARIO SPETTACOLI:

 

Lunedì 30 Ottobre 2017, ore 19:00

Teatro della Tosse, Genova

nell’ambito del Festival della Scienza 2017

 

REPLICHE PASSATE:

 

Domenica 13 agosto 2017, ore 21:00

Piazza Giustizia e Libertà, Entracque (CN)

 

Domenica 2 luglio 2017,  ore 20:30

Centro polifunzionale della Montagna, Filorera (SO)

 

Lunedì 29 maggio 2017, ore 21:00

Teatro Civico Galletti, Vicolo Teatro – Piazza Mercato , Domodossola (VCO)

Domenica 28 maggio 2017, ore 21:00

Teatro Il Maggiore, via al Torrente S. Bernardino 49 , Verbania (VCO)

 

Domenica 23 aprile 2017
Teatro civico “Marenco”: soirée per il pubblico generico, Ceva (Cn)

Venerdì 21 aprile 2017
Teatro civico “Toselli”: soirée per il pubblico generico, Cuneo

Venerdì 21 aprile 2017
Teatro civico “Toselli”: matinée per le scuole, Cuneo

Giovedì 20 aprile 2017
Cinema-teatro “Baretti”: matinée per le scuole, Mondovì (Cn)

Giovedì 20 aprile 2017
Cinema-teatro “Baretti”: soirée per il pubblico generico, Mondovì (Cn)

 

Sabato 25 marzo 2017, ore 20:30

Palazzo dei congressi, Parco Lido, 1, Riva del Garda (TN)

 

Mercoledì 5 aprile 2017, ore 11:00 (replica riservata alle scuole) e ore 17:00 (per pubblico generico)

Auditorium Testori (Palazzo Lombardia), Piazza città di Lombardia, 1 – Milano

 

Giovedì 15 dicembre 2016, ore 21:00

Teatro Civico Magda Olivero, Via Palazzo di Città 15, Saluzzo (CN)

 

25 Novembre 2016, ore 17:00 e ore 21:00

Teatro Cuminetti, Via Santa Croce 67, Trento

 

 

LO SPETTACOLO

 

“E’ matto chi si fida della docilità del lupo,
della salute di un cavallo, dell’amore di un ragazzo, del giuramento di una puttana”

William Shakespeare, Re Lear

 

“Il lupo è la radura dell’anima – scrive il filosofo Mark Rowlands ne ‘Il lupo e il filosofo. Lezioni di vita dalla natura selvaggia’ -. Svela ciò che rimane nascosto nelle storie che raccontiamo a noi stessi. Noi siamo nell’ombra del lupo. L’ombra che noi creiamo ostacolando la sua luce.” Quale lotta oggi l’uomo ingaggia contro il lupo? Chi è il lupo? L’animale che torna a popolare le nostre terre o il diverso che cerchiamo di addomesticare?

Tre personaggi si muovono in un bosco all’imbrunire. Un biologo, una fotografa ed una turista.  Il lupo è tornato sulle Alpi e loro si trovano, ognuno secondo la propria idea, ad affrontare questa nuova convivenza. I tre scrutano la natura, le loro orecchie avvertono suoni, presenze. Uno strano rendez-vous in alta quota. E parlano, di loro, del lupo. Come se attraverso le loro vite potessero incontrare il lupo, come se attraverso il lupo potessero conoscere se stessi. E’ notte e si fermano in un punto che potrebbe essere un buon luogo per avvistare il lupo. Le sensazioni dei tre sono diverse, sono una eco delle loro vite, sono sensazioni mediate dall’esperienza che li ha formati. Siano esse esperienze reali e concrete, siano frutto di un’immaginazione coltivata nella superstizione, nella paura inconscia. Paura. Del bosco nero. Paura di un suono un fruscio. Paura di ciò che non vedo, di ciò che non conosco. Paura di quell’estraneo, di quel diverso da me. Sia esso lupo o uomo. Nel procedere della notte, il luogo diventa denso, il bosco domina, entra negli animi. Si parla si sta zitti si osserva. E si sente, come una mano divina, lo sguardo del bosco su di noi. Un pensiero si insinua: sono vicini, terribilmente vicini. La suggestione prende forma, si materializza. Il bosco diventa teatro drammatico e carnivoro. Violento e crudele. Uccidere il desiderio, il selvaggio, il diverso, per dominare noi stessi. Ma nulla è reale, ciò che accade non è che finzione, teatro nel teatro. Ciò che rimane alla fine è una domanda: quale futuro ci attende?

 

NOTE DI REGIA          
Sono nato e cresciuto in una città industriale nella quale minimo era il rapporto con la natura. Non ho mai avuto animali domestici, ho paura dei cani e il concetto di scampagnata o di passeggiata in montagna è stato introdotto solo di recente nella mia vita. Ma se è vero che quello che è naturale, selvaggio, non umano o meglio umanizzato, mi fa sentire in pericolo, altrettanto è vera la forza con cui mi attrae. Nel rapporto tra l’uomo e l’animale in generale, e tra l’uomo e il lupo in particolare, mi sembra siano contenute dinamiche e riflessioni che credo possano avere molto a che fare con quanto controllo crediamo di poter avere sull’ambiente in cui viviamo, in quanto uomini e in quanto animali, su noi stessi. Partendo da queste contraddizioni ci avviciniamo – tre attori e io – a lavorare sul tema del ritorno naturale del lupo sulle Alpi. Lo facciamo con l’obiettivo primario di ascoltare, leggere, partecipare di ciò che questo significa e delle sue implicazioni. Successivamente, di raccogliere materiali utili all’interpretazione (o forse meglio alle interpretazioni) e alla messa in scena. E infine, di portarlo davanti a un pubblico, condividere uno sguardo, aprirlo agli sguardi altri. In una delle esperienze più profondamente umane che possano esistere all’interno di una comunità: il fare teatro.

Lorenzo Maragoni, regista

 

 

LA COMPAGNIA TEATRALE

 

TrentoSpettacoli nasce nel gennaio 2010 come realtà artistica, produttiva, organizzativa e distributiva con sede a Trento. Opera con un’esperienza di diversi anni nel campo dell’ideazione, della produzione, della realizzazione, della distribuzione e della vendita di spettacoli teatrali di vario genere e natura. Per il triennio 2015/2017 TrentoSpettacoli è compagnia riconosciuta e sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali secondo l’articolo 14, comma 2 (imprese di produzione teatrale e compagnie under 35).

 

Lorenzo Maragoni (1984)

Lorenzo Maragoni è nato a Terni nel 1984. Vive e lavora a Padova come regista e attore. Come regista, nel 2010 ha co-fondato la compagnia teatrale Amor Vacui. Nel 2012 ha curato la regia e coordinato la drammaturgia di This is the only level, primo spettacolo originale della compagnia, vincitore del Premio Off del Teatro Stabile del Veneto e finalista al Premio Argot-Off, al Festival della Resistenza e al Festival Direction Under 30 del Teatro Sociale di Gualtieri. Nel 2013 ha lavorato come regista per il Teatro Stabile del Veneto diretto da Alessandro Gassmann (Sior Tita paron), e nel 2015 per l’Accademia Galileiana di Padova (Io dico l’universo). Come attore ha lavorato per il Teatro Olimpico di Vicenza diretto da Eimuntas Nekrosius (Lettere a Lucilio, Vita di Galileo).

 

Maura Pettorruso (1975)         
Diplomata presso la Scuola triennale di recitazione Teatranza ArteDrama di Moncalieri (To), dal 1998 lavora con numerose compagnie e diverse produzioni in Piemonte e in Trentino-Alto Adige. Gli ultimi spettacoli a cui ha preso parte sono Dormono tutti sulla collina (2008), Se ami una cosa perché è bella. Gustav e Alma Mahler (2010) produzione commissionata dalla Società Filarmonica di Trento, V.I.O.L.A., spettacolo sulla violenza domestica (2010), Processo alla banalità del male per la Giornata della Memoria 2012, Nostra Italia del miracolo, per la regia di Giulio Costa (2013). Con la compagnia Macelleria Ettore è in scena negli spettacoli La Porta Aperta (2009), Cechov#01 (2010), Stanza di Orlando. Viaggio nella testa di Virginia Woolf (2011), NIP not important person (2011), ELEKTRIKA. Un’opera techno (2012), Alice delle meraviglie (2013), Amleto? (2013). È fondatrice e presidente dello Spazio Off di Trento.

 

Stefano Detassis (1981)          
Laureato a Bologna in Scienze dello spettacolo, si forma attorialmente con registi come Angela Malfitano, Tanino De Rosa e Roberto Latini. Nel 2011 è finalista al premio Hystrio e al premio Gino Cervi. Dal 2012 collabora con TrentoSpettacoli ed è attore della compagnia Macelleria Ettore, con cui è in scena in NIP not important person (2011), ELEKTRIKA. Un’opera techno (2012), Amleto? (2013).

 

Sara Rosa Losilla (1977)         
Dal 1994 al 1998 si forma nel “Collegi de Teatre” di Barcellona e lavora per sei anni con La Fura dels Baus negli spettacoli F@usto Version 3.0, Metamorfosis e Boris Godunov con tournée in tutto il mondo. Lavora con Ricard Gazquez/Cia Niederungen, Sergi Belbel, uno dei drammaturghi e registi più importanti della Catalogna tra altri registi internazionali. In Trentino collabora tra gli altri con la compagnia OHT Office for a Human Theatre diretta da Filippo Andreatta.

 

SI RINGRAZIANO PER LA CONSULENZA SCIENTIFICA, ZOOLOGICA E UMANA…

Michele Baracco, Irene Borgna, Mattia Colombo, Fabio Copiatti, Silvia Dalmasso, Maddalena Di Tolla, Matteo Fedeli, Omar Giordano, Claudio Groff, Diego Lonardoni, Francesca Marucco, Arianna Menzano, Cristina Movalli, Osvaldo Negra, Paolo Parricelli, Luca Pedrotti, Paola Peresin, Elisabetta Maria Rossi, Massimo Sciandra, Paola Selva, Renato Semenzato, Elena Tironi, Simone Tiso.